Basaluzzo

 

Alcune fonti fanno derivare il toponimo Basaluzzo dal latino Bis Lucus ad indicare la posizione geografica di questo insediamento tra due boschi, quelli che ricoprivano le rive dei torrenti Lemme ed Orba. Nel corso dei secoli il nome del luogo è stato riportato in modi diversi: Badelucum, Baseraguita, Baseregucio, Baseruccio e, con l’attuale termine dialettale, Basarus.

La storia

I primi insediamenti nella zona vengono fatti risalire ad epoca pre-romana, quando alcune popolazioni liguri si insediarono nella piana del torrente Orba; tuttavia, non si hanno notizie certe dell’esistenza di Basaluzzo fino al II secolo a.C., quando, in seguito alla costruzione della via Emilia Scauri, che collegava Derthona (Tortona) ad Aquae Statiellae (Acqui Terme), per opera del console romano Emilio Scauro, il territorio di Basaluzzo viene assegnato al distretto Gamundium (Castellazzo Bormida).

Nel 470 Basaluzzo subisce le invasioni barbariche dei Goti, degli Unni e, infine, dei Visigoti di Alarico. Dopo la probabile, ma non provata, dominazione dei Longobardi, il territorio di Basaluzzo viene ceduto dall’imperatore Ottone II agli abati di San Salvatore, diventando così loro feudo. E’ il 981 e l’atto di donazione è il primo documento ufficiale che cita il nome di Basaluzzo. La fortunata condizione sotto la signoria degli abati consente a Basaluzzo di costituirsi in comune disponendo, pur non ledendo i diritti feudali, di propri pedaggi e tasse. A seguito dell’invasione di Federico Barbarossa, il comune si aggrega alla giovane e pur forte Alessandria, firmando una vera alleanza militare. Nel 1316, dopo il rovinoso saccheggio compiuto dai guelfi, Basaluzzo passa sotto il ducato di Milano e nel 1495 viene ceduto dagli Sforza a Pier Francesco Visconti; è proprio sotto la signoria dei Visconti che comincia per il paese la vera epoca feudale, dal momento che il Visconti possiede il diritto di “mero e misto impero e quello di spada”. Agli inizi del XVII secolo inizia in Italia la dominazione degli spagnoli, ai quali Basaluzzo sarà assegnato fino al 1700, per passare poi sotto i francesi. L’8 marzo 1706 Vittorio Amedeo II diventa il “nuovo” signore di Basaluzzo; sotto il dominio dei Savoia Basaluzzo affronta la guerra di successione austriaca, durante la quale diventa un insediamento dell’esercito spagnolo. Arriviamo al 1796 e alla discesa di Napoleone Bonaparte in Italia per la campagna contro gli austriaci: il condottiero obbliga i paesi circostanti Marengo a pagare enormi spese militari. Nel 1798 Basaluzzo è annesso alla Repubblica Francese proprio mentre Russia Inghilterra e Austria dichiarano guerra alla Francia, una guerra che per quest’ultima sarà disastrosa. Nel 1799 viene affidato al generale Joubert il compito di rimediare allo sfacelo in cui versa l’Italia dopo la sconfitta francese: il 14 agosto l’esercito napoleonico raggiunge le colline tra Novi e Basaluzzo per affrontare le truppe avversarie, ma il giorno seguente subisce una rovinosa e famosa sconfitta con l’uccisione del generale nella località dove oggi si trova la frazione di Sant’Antonio. Dopo le vicende napoleoniche, culminate con la vittoriosa battaglia di Marengo, e le guerre di indipendenza, Basaluzzo segue le vicende dell’Italia.

Gli edifici 

Chiesa di Sant’Antonio Apostolo. Situata di fronte al castello con molta probabilità risale al X secolo, quando Basaluzzo venne eretto in parrocchia: di stile romanico, ad una sola navata, era posta longitudinalmente rispetto alla posizione attuale. A partire dal 1625 subì cambiamenti e migliorie che culminarono nel 1940 con l’abbassamento dell’intero pavimento. L’aspetto attuale, luminoso e ampio è il risultato di interventi operati di recente. All’interno, degno di nota è l’affresco della Madonna delle Grazie, datato al 1468. Il campanile era in passato una torre del castello.

Oratorio di Sant’Antonio Abate. La prima testimonianza storica dell’oratorio risale al 1593, ma , essendo sede della Confraternita dei Disciplinati, è tuttavia possibile che risalga al secolo precedente, quando il movimento delle confraternite religiose nasce e si sviluppa. Il campanile è datato 1890. Oltre agli  arredi e suppellettili dei periodi bellici, al suo interno si possono ancora ammirare l’altare maggiore del 1749,alcuni dipinti e la statua equestre di San Bovo (il “cavalein”), risalenti al XVIII secolo.

Chiesetta di Santa Maria. Costruita intorno al V secolo dai monaci benedettini, faceva parte dell’abbazia chiamata di San Bartolomeo del Fossato, dal nome della zona in cui è ubicata. Abbandonata a se stessa, ha subito l’inesorabile logorio del tempo fino quasi al crollo. Dopo varie vicissitudini legate alla sua proprietà, alla fine degli anni ’80 è stata restaurata e riportata all’antico sobrio ed essenziale splendore. Sull’altare si può ammirare un antico quadro raffigurante la Madonna.

 Castello. Costruito intorno al X secolo, il castello sorge di fronte alla chiesa parrocchiale ed è chiuso al pubblico in quanto abitato dal marchese Pallavicino, attuale proprietario. Era dotato di tre torri: una di difesa dotata di ponte levatoio, di cui ancora oggi si scorgono le tracce, una prima di guardia rotonda, abbattuta all’inizio del XX secolo e una seconda di guardia dove era collocata la campana feudale, ceduta nel 1500 alla parrocchia per uso di campanile, com’è tuttora. L’architettura originaria, esterna ed interna, delle numerose sale è stata modificata e migliorata nel corso dei secoli: per esempio i sotterranei adibiti a prigioni nell’epoca feudale sono stati, successivamente, tramutati in cantine, cucine e lavanderie. Nella parte posteriore si estende il parco, circondato in parte da quelle che erano le antiche mura.

  

Basaluzzo in sintesi

 Epoca di fondazione. II secolo a.C.

 Data di istituzione del comune. 981

 Abitanti a inizio ‘900. 1815

 Abitanti attuali. 1897

 Numero famiglie. 797

 Denominazione abitanti. Basaluzzesi

 Superficie territoriale. 15,2 Kmq

Altitudine s.l.m. 142 m

 Frazioni del comune. Sant’ Antonio

 Santo patrono. San Gioacchino

 Biblioteche e musei. La Biblioteca Civica e il Museo Arti e Mestieri Contadini hanno sede nel vecchio mulino, recentemente restaurato, e sono stati inaugurati il 19 maggio 2001.

 Palazzo comunale. Via Nuova, 7

Strutture ricettive:

Dove mangiare:

Pizzeria Passaparola , via Novi, 26 - tel 0143 489090

Dove comprare:

Alimentari Strano Lorena, via G. Marconi, 44 - tel 0143 489350

Panificio Fratelli Profilo, via G. Marconi, 72 - tel 0143 489450

BAR Luisa , via Garibaldi - tel 0143 489215

BAR Fulvio , via Ovada - tel 0143 489133

Serra "La rinascente" - Fiori e Piante - via santa Maria, 10 - tel 0143 489714

 

Pro Loco di Basaluzzo

La Pro Loco di Basaluzzo è stata costituita nell’anno 2000.

Oggi la Pro Loco ha la sede in via Nuova Basaluzzo e gli organi sociali sono così composti:

Presidente:  Luisa Tardito

Consiglio: composto da 9 soggetti, 3 femmine e 6 maschi.

Età media: intorno ai 50 anni.

 

Elenco iniziative della Pro Loco

Maggio:Sagra di San Bovo.

Fine Giugno/Primi di Luglio: Sagra del pesce

Fine Luglio: Sagra della tagliatella e del cinghiale

Agosto: Cena campagnola

Prodotti tipici

Agnolotti ; Tagliatella , cinghiale, dolci.

 

 

Logo/Stendardo

Scorcio del paese con castello e chiesa.

 

 

Per contattarci:

Pro Loco Basaluzzo via nuova Basaluzzo – 15060 Basaluzzo (AL)

Tel. 0143489215